Terremoto in scelta civica.

Terremoto in scelta civica.

Terremoto in scelta civica.

Avevamo avuto la sensazione che le cose fossero cambiate, quando decidemmo di uscire dal progetto e continuare con i nostri ideali il nostro percorso politico e civico. Parliamo del terremoto avvenuto in questi giorni in Scelta Civica. Zanetti sottosegretario all’economia, va via insieme a tre parlamentari portando via il simbolo, ma la vera notizia è che forma un nuovo gruppo parlamentare con Verdini di Ala. Questo significa che l’ex esponente di Forza Italia entrerebbe nel governo, scatenando l’ira della minoranza DEM.  Una bella gatta da pelare per Renzi, l’ennesima in questi ultimi tempi. Come al solito, si manifesta una certa tranquillità e serenità nel governo, asserendo che Scelta Civica non ha nessun senatore e alla camera i numeri sono ampiamente dalla parte del governo. Confermando la tendenza degli ultimi tempi, si considera il referendum come spartiacque e fino a quella data nulla cambierà. Avevamo toccato con mano, costatando che nella maggior parte dei casi in politica si predica bene e si razzola male. I rapporti con l’Onorevole Antimo Cesaro, ci avevano confermato l’antico proverbio e reso chiaro lo scenario che poi si è verificato. Scelta Civica aveva iniziato un percorso interessante con la creazione di “Cittadini per….” In ogni realtà locale, ma i discorsi iniziali si sono poi snaturati, confermando che il partito ha dei metodi discutibili, messi in atto da uomini non all’altezza della situazione, svelando il loro vero volto mediocre, celato all’inizio dietro una maschera e un copione pieno di falso buonismo.
Per quanto riguarda la nostra realtà, apprendiamo che a Napoli l’onorevole Giovanni Palladino è stato nominato vice capogruppo vicario del gruppo guidato dal collega Giovanni Monchiero, lo stesso Palladino manifesta soddisfazione per il nuovo incarico e punta il dito contro la conseguente nomina di Schiano che lo sostituisce nella carica di coordinatore regionale del partito. La nomina a detta di Palladino sarebbe arbitraria e non votata dalla maggioranza. Anche qui però si manifesta profonda attenzione al referendum di Ottobre sorvolando su beghe interne.  Noi di Casa Casoria, possiamo solo prendere atto degli eventi e dopo attenta analisi ritenerci soddisfatti e sempre più convinti della scelta fatta qualche mese fa. Tutti i nodi vengono al pettine, ma forse in questo caso il pettine è andato alla ricerca dei nodi.

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Redazione

“Cittadini per Casoria” nasce dal desiderio di risollevare una città ormai allo sbando. Gli onesti cittadini bramano che Casoria risorga dalle ceneri dello scellerato braciere che ne ha consumato avidamente le risorse.

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