Turismo, Cesaro a Ildenaro.it: L'imprenditoria sana investa sulla Cultura, sì ai Campi Felgrei Patrimonio Unesco

Turismo, Cesaro a Ildenaro.it: L'imprenditoria sana investa sulla Cultura, sì ai Campi Felgrei Patrimonio Unesco

Turismo, Cesaro a Ildenaro.it: L’imprenditoria sana investa sulla Cultura, sì ai Campi Felgrei Patrimonio Unesco

"Il patrimonio di storia e di cultura come motore per il rilancio della Campania e del Mezzogiorno": ne è convinto Antimo Cesaro, da pochi giorni nominato sottosegretario di Stato dal Premier Renzi con delega ai Beni e alle attività culturali e al Turismo. Ildenaro.it lo ha intervistato in occasione del primo direttivo di Cittadini per Casoria, un movimento territoriale collegato a Scelta Civica, di cui il deputato ed esponente di governo è rappresentante.

Sottosegretario Cesaro, è oramai trascorsa una settimana dalla sua nomina. Che situazione ha trovato in questo delicato settore?
"Una situazione che lascia ben sperare. Il ministro Franceschini ha introdotto misure importanti, a cominciare dall'ammodernato della macchina gestionale e amministrativa. L'esperimento dell'autonomia offerta a importanti istituti, attrattori culturali della Campania, come Paestum, la Reggia di Caserta, Capodimonte, ha reso sicuramente più snella la governance e più efficaci una serie di azioni che meritoriamente i nuovi direttori stanno mettendo in campo. Ci sono poi altre innovazioni forse meno appariscenti ma di certo non meno importanti".

Tipo?
"Tipo l'ingresso gratuito nei musei per la prima domenica del mese che consente a tante famiglie, anche meno abbienti, di poter frequentare una volta al mese le sale museali senza pagare il costo del biglietto. I numeri in crescita su questo fronte sono un segnale di grande incorraggiamento. E' chiaro che poi resta ancora moltissimo da fare soprattutto per rendere pienamente fruibile da parte dei nostri ragazzi la bellezza del patrimonio artistico italiano. Da questo punto di vista un segnale di attenzione da parte del nostro governo è stato dato con il recupero dell'insegnamento della storia dell'arte nelle scuole".

Esistono però ancora tanti problemi soprattutto dal punto di vista infrastrutturale. Ne sono un esempio Pompei e Caserta.
"Su questo fronte ci saranno prestissimo tavoli di confronto con il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per rendere immediatamente accessibili i nostri beni culturali. Difficoltà ci sono e vanno risolte. Il bicchiere tuttavia non va necessariamente considerato mezzo vuoto. Si guardi per esempio alle stazioni della metro dell'arte che tutto il mondo ci invidia. Il problema, in fin dei conti, non è solo portare più turisti in Campania quanto piuttosto offrire loro servizi all'altezza".

Si spieghi meglio.
"Beh, stiamo lavorando tantissimo per la realizzazione della linea dell'Alta Velocità che collegherà Napoli e Roma a Caserta e Pompei. Ma siamo anche consapevoli che non bastano hub infrastrutturali. Bisogna pensare poi ai incrementare posti letto, botteghe artigiane, punti di ristoro adeguati. L'obiettivo deve essere quello di offrire un turismo di qualità con pernottamenti prolungati che possano portare sul territorio quella ricchezza che il cosiddetto turismo mordi e fuggi non genera.

Il suo è anche un richiamo implicito alla imprenditoria locale?
"Certo, la collaborazione pubblico privata è necessariamente da salutare con favore perché ogni nostro sogno progettuale si scontra sempre, prima o poi, con i limiti della finanzia pubblica. Dove lo Stato non può arrivare, ci può arrivare il privato in una logica di sussidarietà orizzontale. Si faccia avanti dunque l'imprenditoria sana che vuole investire in questo asset strategico considerando il proprio ritorno utile ma anche il valore sociale del suo impegno".

Su proposta del governatore De Luca, il governo ha deciso di sostenere la candidatura di Napoli e della Campania come sede delle Universiadi 2019. Cosa significa?
"Le universiadi rappresentano un simbolo di quello che la Campania può e deve essere. Immagino Napoli e Salerno, come - allargando il discorso - anche Palermo o Bari, grandi città universitarie. La rinomata tradizione culturale e di ricerca che c'è qui dovrebbe essere punto di attrazione per tanti giovani del bacino del mediterraneo e dei paesi del nord Africa, un po' come accadeva nei fasti del Grand Tour del settecento. Invece, ahimé, nei nostri atenei assistiamo a un calo delle immatricolazioni, dovuto non certo alla mancanza di qualità della didattica ma alla carenza di infrastrutture, di studentati, di posti letti. Su questo c'è ancora molto da fare".

I sindaci dell'area puteolana hanno chiesto che i Campi Flegrei siano inseriti nella lista dei siti Patrimonio dell'Unesco. Cosa ne pensa?
"In Campania abbiamo una diffusività della bellezza talmente importante che saluto con favore ogni ambizione territoriale. E per quanto riguarda i Campi Flegrei direi che non c'è solo un'ambizione ma qualcosa in più: c'è una legittima aspettativa".

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Redazione

“Cittadini per Casoria” nasce dal desiderio di risollevare una città ormai allo sbando. Gli onesti cittadini bramano che Casoria risorga dalle ceneri dello scellerato braciere che ne ha consumato avidamente le risorse.

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